Arles 2018_90100 Project

Altra fermata. Altre visioni da Arles. Folle che sentenziano.

Eravamo in pochi, ma ci sentiamo in tanti.

Vorremmo ringraziare, e le parole son poche.

Riportiamo al cuore profili d’autore che si rischiarano senza fretta: qui è un evento da mostrare. Fotografare è  un momento di lucidità.

Camminiamo  in mezzo alla polvere del selciato, pietre scivolose, le gambe contratte per non tornare indietro nel tempo sbattendo la testa.

Lucidità vuol dire saper riflettere. Ne usiamo un po’, il resto che rimane la conserviamo per l’anno che verrà.

Ma quest’anno sembrano guardare in cagnesco anche ladri di sguardi. O ladri e basta.

Ogni volta che si torna tardi la notte, salutiamo tutti, tutti rispondono a malapena.

Di profilo, quel famoso profilo d’autore di chissà che cosa, ci accompagna storcendo i baffi, come ci accompagna una scia agitata di musiche di profumi, asciugata, rinsecchita, fino al letto.

Il profilo diventa Monsieur Silhouette che comanda al resuscitare del nero.

Comanda, dimentica.

L’anno prossimo, il mezzo secolo ci farà resuscitare.

Rinnoviamo il grazie.

A tutti.

Marilla, Alessia, Chiara, Luca, Francesco Paolo, Giancarlo, Giuseppe e Pietro.

E ad altri tutti. Non basterebbero gli spazi.

 

 

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